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Posts Tagged ‘una degna sepoltura’

Ieri è stato organizzato un Sit-In a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, per ricordare Andrea Gagliardoni e tutti i morti sul lavoro.
E’ stato organizzato in quel comune perchè il sindaco, Mario Andrenacci (in foto) del PD, si rifiuta di dare un loculo a questo ragazzo, dice che i loculi non ci sono. Andrea riposa in un loculo prestato da un’amica di famiglia, il sindaco dice che i loculi sono per i morti e non per i vivi. Andrea è morto 4 anni fa, forse è un morto scaduto.
La madre Graziella Marota, lotta da anni per dare in fretta una sepoltura finale a questo figlio sfortunato.
Graziella è una donna sola, pensa che se un giorno le dovesse accadere una disgrazia non ci sarà nessuno ad occuparsi della traslazione della salma di suo figlio.

Un sindaco è un po’ il padre dei suoi cittadini. Di fronte ad una donna sola e, con una disgrazia così grande come è quella della perdita di un figlio, il sindaco dovrebbe tentare di tutto per darle serenità, invece a Porto sant’Elpidio il sindaco Mario Andrenacci, dall’alto del suo immenso orgoglio, si rifiuta di muovere un dito per questa madre.

La storia assurda, oltre a quello che vi ho già descritto, sta nel fatto che ieri, il signor sindaco Mario Andrenacci, si è presentato puntuale all’appuntamento per l’inizio del corteo contro di lui, era venuto per sfilare con noi…
Alla sua vista abbiamo pensato che fosse venuto per portarci una delibera che attestasse che finalmente il loculo per Andrea sarebbe stato concesso.
Ci sbagliavamo.
Il sindaco Mario Andrenacci era venuto per sfilare con noi per poi intervenire al dibattito
Credevo di averle viste tutte nella mia vita, questa, mi mancava davvero!
Non solo, l’assessora Annalinda Pasquali alla vista delle telecamere mi ha assolutamente vietato di pubblicare i filmati in cui lei spiegava le motivazioni INUTILI del comune… coscienza sporca assessora?

Come se non bastasse i rappresentanti della  CGIL di Fermo che con fatica hanno dato la loro adesione e che dovevano sostenerci, hanno ben pensato di fare il corteo seduti su una panchina all’ombra. Li abbiamo incontrati sul luogo dell’appuntamento, poi non li abbiamo più visti e ce li siamo ritrovati a fine corteo su una panchina, alla faccia di tutti i tesserati. Complimenti.

Andrea Gagliardoni è morto il 20 giugno 2006 per 900 euro al mese, oggi fanno 4 anni e ad Andrea viene negato il sacrosanto diritto di riposare in pace.

Grazie sindaco Mario Andrenacci
Grazie CGIL di Fermo
Grazie assessora Annalinda Pasquali

Grazie vice sindaco Monica Leoni

Grazie assessore Alberto Procaccini
Firmate la petizione per un loculo ad Andrea:
http://www.firmiamo.it/una-degna–sepoltura–ad–andrea–gagliardoni/list

Helene Benedetti

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Porto Sant’Elpidio (Marche) 19 giugno ore 11.30 piazzale della stazione

Quando accadono tragedie come quella Thyssenkrupp o dell’Umbria Olii, per qualche giorno i riflettori dei media italiani si accendono e qualche rappresentante politico dichiara che la realtà deve cambiare, che non si può continuare a piangere vittime innocenti, affiancato, spesso e volentieri, dai moniti del Presidente Napolitano. Ma poi, puntualmente, si spegne tutto, cala il silenzio, rimangono solo le lacrime e il crudo dolore dei familiari e dei lavoratori e delle lavoratrici vittime degli incidenti.

Il parossismo del nostro Paese è arrivato al punto tale che una famiglia, nello specifico la famiglia Gagliardoni, dopo 4 anni dalla morte di Andrea, operaio ventitrenne dell’Asoplast di Ortezzano, schiacciato  da una macchina tampografica non a norma,  abbia difficoltà nel trovare una degna sepoltura per il giovane. Al tempo della tragedia la mamma Graziella sotto choc aveva accettato il loculo in prestito da parte di una carissima amica di famiglia. Dopo 4 anni in seguito alla richiesta della signora di riavere il loculo,Graziella va dal sindaco, ma questi gli dice che non è possibile traslare Andreafinchè la signora non muore. Inizia una via crucis al comune, senza nessuna risposta.

Il sindaco resterà irremovibile persino di fronte agli avvocati della trasmissione di Mi manda rai 3 che gli dicono che non esistono regolamenti che avvalorano la sua tesi.

Saremo il 19 Giugno a Porto Sant’Elpidio alle 11:30 accanto a Graziella e la famiglia Gagliardoni per mantenere vivo il ricordo di Andrea e di tutte le vittime sul lavoro.

L’ anno 2009 si è chiuso con 874.940 infortuni sul lavoro e 1.120 casi mortali.

Cifre terrificanti, degne diuna guerra.

Bisogna potenziare i controlli nei luoghi di lavoro, fare in modo che vengano eseguiti seriamente e completamente,  bisogna che i responsabili degli infortuni e delle morti siano puniti con pene esemplari, che tutti i lavoratori siano formati sulle norme di sicurezza e che gli RLS e tutti i lavoratori che denunciano condizioni di insicurezza non vengano penalizzati (v. i casi  di Dante De Angelis e Salvatore Palumbo, entrambi licenziati, quest’ultimo ancora non riassunto e con tre bambini a carico).

Chiediamo al sindaco e alle autorità competenti di destinare finalmente un loculo ad Andrea, in modo che possa avere una degna sepoltura.

Chiediamo a tutti i cittadini e a tutte le organizzazioni di partecipare al presidio perchè tale evento è anche l’occasione per chiedere ancora una volta con forza che venga realizzata nei fatti una politica della sicurezza sul lavoro affinchè nessun lavoratore rischi la vita.

Associazioni e cittadini aderiscono

Informare per resistere, Cgil Fermo, Italia dei Valori di Senigallia, Rifondazione Comunista di Fermo, Agende Rosse, Meet up Macerata, Legambiente Fermo Valdasso, Unione Sindacale Italiana Usi Ait, associazione Ruggero Toffolutti

Helene BenedettiSamanta Di Persio, Alessandra Arezzo, Andrea Bagaglio, Leopoldo Pileggi, Marco Bazzoni, Maurizio Aloisi, Christina Pacella, Patrizia Angelozzi, Lorena Coletti, Eileen Forsythe, Stefano Seproni

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